Sostenibilità come leva di innovazione: la sfida parte da Rimini

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Rimini guida l’Europa: nasce il primo bilancio di sostenibilità per stabilimenti balneari

Un primato europeo per la Riviera Romagnola

Oggi, 14 maggio 2025, Rimini ha fatto la storia del turismo balneare in Europa. Quattro stabilimenti della Riviera hanno presentato ufficialmente il primo bilancio di sostenibilità europeo per imprese balneari, frutto della collaborazione con il Centro di Studi Avanzati sul Turismo (CAST) dell’Università di Bologna e con il supporto di Banca Etica. L’evento, tenutosi presso il Dipartimento di Scienze Economiche, segna un cambio di paradigma: da gestori stagionali a imprenditori consapevoli del proprio impatto sociale, ambientale ed economico.


Oltre il greenwashing: una sostenibilità concreta e misurabile

Il bilancio segue le linee guida del GRI (Global Reporting Initiative), adottando un impianto metodologico rigoroso e replicabile. L’obiettivo è chiaro: rendere conto del valore generato verso il territorio e le persone, superando la visione stereotipata del “bagnino” e posizionando gli stabilimenti come attori chiave dello sviluppo locale sostenibile.

Le tre dimensioni analizzate sono:

  • Ambientale: gestione dei rifiuti, uso di energie rinnovabili, protezione della biodiversità;

  • Economica: resilienza, distribuzione del valore, approvvigionamenti locali;

  • Sociale: inclusione, accessibilità, ascolto dei dipendenti e della comunità.


Quattro stabilimenti, quattro visioni sostenibili

  1. La Community 27 (Marina Centro)

    • Punto di riferimento LGBTQ+;

    • Inclusione lavorativa di persone con fragilità;

    • Eventi culturali e ambientali;

    • Eccellenza nella comunicazione e rendicontazione interna.

  2. Al Mare / Bagno 112 (Rivazzurra)

    • Attenzione all’accoglienza di persone con disabilità cognitive e nello spettro autistico;

    • Strutture riprogettate per l’inclusione sensoriale;

    • Formazione del personale.

  3. Rivazzurra Village

    • Turismo per famiglie e lentezza;

    • Area bimbi sorvegliata e inclusiva;

    • Attività per la tutela del Fratino (biodiversità).

  4. Bagno Giorgio (Miramare)

    • Tradizione familiare e innovazione;

    • Inclusività e percorsi accessibili;

    • Impianti a LED, vernici a base acqua, pannelli fotovoltaici.


Stakeholder al centro: ascolto, mappatura e co-progettazione

Il bilancio è nato da un processo partecipativo che ha incluso:

  • Clienti (questionari su bisogni e priorità);

  • Dipendenti (benessere e condizioni di lavoro);

  • Fornitori e istituzioni (relazioni e impatti);

  • Comunità locale (percezione e aspettative).

Questo approccio ha permesso di individuare i temi materiali più rilevanti per ogni stakeholder, secondo il principio della doppia materialità (impatti inside-out e rischi/opportunità outside-in).


Banca Etica: la finanza che premia la responsabilità

Banca Etica ha sostenuto il progetto inserendo la Valutazione Socio-Ambientale (VSA) tra i criteri di accesso al credito. Le imprese che rendicontano i propri impatti e dimostrano consapevolezza gestionale risultano meno rischiose e più resilienti.

“L’impresa responsabile è responsabile verso l’ambiente, verso i lavoratori, verso i fornitori e verso la banca.”


Impatto culturale: una nuova narrazione del turismo balneare

Questo bilancio non è solo un documento tecnico, ma un manifesto culturale. Dimostra che è possibile coniugare:

  • la storia dell’accoglienza romagnola;

  • la modernità dell’impresa turistica;

  • la rigorosità della rendicontazione;

  • la visione di un turismo etico, accessibile e responsabile.


Prossimi passi e replicabilità

Gli operatori hanno già annunciato:

  • la redazione di un Codice di Condotta condiviso;

  • la formazione di nuovi stabilimenti interessati al percorso;

  • la creazione di una rete nazionale delle spiagge sostenibili;

  • il dialogo con enti pubblici per valorizzare queste pratiche nei bandi futuri.


Conclusione: un modello da seguire

Rimini si propone come modello europeo per la gestione sostenibile delle spiagge. Il bilancio di sostenibilità è il primo passo verso un turismo che non si accontenta di essere “green”, ma punta alla trasformazione culturale e alla responsabilità d’impresa.

Per operatori, turisti e cittadini, è l’inizio di una nuova stagione.

Partecipa anche tu al cambiamento: scegli spiagge che rendicontano il loro impatto.

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